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Rif. Bibliografico

VILLA ADRIANA. BIBLIOTECA GRECA

VILLA ADRIANA. LA BIBLIOTECA GRECA

È uno degli edifici più complessi e particolari di Villa Adriana, e si trova poco distante dal Pecile e dal Teatro Marittimo.

Il nome Biblioteca Greca ovviamente è di fantasia ed stato coniato nel Cinquecento da Pirro Ligorio, per distinguerla dalla vicina Biblioteca Latina. Pirro Ligorio, in qualità di antiquario alla corte del Cardinale Ippolito II d’Este. Governatore di Tivoli, progettò per lui la Villa d'Este e per decorarla fece i primi scavi su larga scala a Villa Adriana, alla ricerca di statue e altri tesori.

biblioteca-greca02-2511.jpgLe Biblioteche Greca e Latina si affacciano su una grande spianata artificiale, la Terrazza Superiore delle Biblioteche, che è delimitata da un muro di contenimento decorato da nicchie rettangolari e semicircolari alternate. All'interno di due di esse sono state ricavate due scale che permettevano di salirvi dalla Terrazza Inferiore delle Biblioteche.

La Terrazza Superiore è abbellita da una lunga fontana con bacini ottagonali
alle estremità, dietro la quale si vedono le facciate monumentali delle due Biblioteche e un'altra fontana a forma di cuore.

Entrambe le Biblioteche avevano due grandi sale contigue, un tempo coperte da volta a crociera; la forma irregolare degli ambienti vicini serviva a raccordare il loro orientamento con quello del vicino Cortile delle Biblioteche.

L'ingresso alla Biblioteca Greca ha due scale gemelle che danno accesso alla prima grande sala quadrangolare, la cui volta a crociera è crollata. Si conservano tre nicchie rettangolari su ogni lato, mentre una quarta nicchia in fondo ha un’apertura verso la seconda grande sala, anch’essa un tempo coperta da una volta a crociera.

L'edificio aveva due piani e nel corridoio sul lato ovest si vedono ancora due scale: una scende al Teatro Marittimo, e l'altra (chiusa al pubblico) sale al piano superiore.
Fra il piano inferiore e quello superiore esiste anche un piano intermedio. In una parte di esso, accessibile con una scala di servizio separata, era sistemato un impianto di riscaldamento, analogo a quello dell'Edificio con Peschiera.

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Di solito il riscaldamento si trova negli impianti termali come le Grandi Terme e le Piccole Terme. La Biblioteca Greca fa eccezione, e si deve pensare che fosse riscaldata perché l'imperatore vi risiedeva nel periodo invernale, come avveniva anche nell'Edificio con Peschiera che viene chiamato anche Palazzo d'Inverno.

La Biblioteca Greca era pavimentata in opus sectile, quindi apparteneva ai quartieri nobili e imperiali della Villa, ma sono rimasti pochissimi frammenti delle lastre di marmo colorato. L’ambiente BG10, che collega le due grandi sale con volta a crociera, ha invece un bel mosaico policromo a tessere rettangolari disposte a canestro.
Sui soffitti, nei punti più riparati, si vedono ancora frammenti di affresco con tracce di colore. Le parti non restaurate dei muri hanno i segni delle grappe del rivestimento marmoreo, che le copriva interamente.

In mancanza di dati di scavo è difficile comprendere la funzione delle due Biblioteche. Al pari del nome, la destinazione a Biblioteca è del tutto fantasiosa, perché le nicchie delle due sale principali non erano adatte a contenere libri e comunque non vi sono tracce di scaffalature sui muri.

Stesso discorso vale per la Biblioteca Latina e per la Sala dei Filosofi che ha nicchie alte e inaccessibili, del tutto inadatte a contenere libri come si pensava nei secoli scorsi.
biblioteca-greca04-2511.jpgQualche studioso pensa che le Biblioteche Greca e Latina potessero servire come Triclini estivi dato che sono orientate verso nord, ma non vi sono tracce di stibadi, letti triclinari in muratura come quelli che si vedono nel Canopo o nel Triclinio estivo del Palazzo Imperiale.

Probabilmente le due Biblioteche erano due atri monumentali, una sorta di Propilei che davano accesso alla parte privata della Villa, alla quale si accedeva con passaggi obbligati e sorvegliati.

Questo e molto altro potete leggere nel libro di Marina De Franceschini «Villa Adriana. Architettura Celeste. I Segreti dei Solstizi» e negli altri libri «Villa Adriana. Mosaici, pavimenti, edifici, Roma 1991» (pp. 78-82 e 380-385) e «Villa Adriana. Accademia. Hadrian's Secret Garden, vol. I. History of the Excavations, Ancient Sources and Antiquarian Studies, from the XV to the XVII Centuries,  Pisa Roma 2016».


Villa Adriana - Progetto Accademia
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VILLA ADRIANA di Marina De Franceschini

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