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VILLA ADRIANA di MARINA DE FRANCESCHINI

VESTIBOLO



L'ingresso monumentale della villa

IL VESTIBOLO
Descrizione
Era l’accesso monumentale nella zona ovest della villa, dove arrivava una grande via carrabile, l’Anello Basolato (n. 47) che costeggiava le Cento Camerelle.
L’ingresso avveniva dalla scalinata Ve29 che immetteva nell’ampia corte Ve26, circondata dai portici Ve25 e Ve27 pavimentati in mosaico. Sul lato meridionale si apriva una grande esedra Ve26.

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Veduta del Vestibolo

Fino al metà degli anni '90 questa parte dell'edificio era coperta da un fitto bosco e non si vedeva nulla; poi è stato ripulito.
A est è un altro grande spazio rettangolare Ve3 pavimentato in opus sectile e circondato da una serie di ambienti. Da Ve15 si usciva in direzione del Canopo.
Ancora più ad est è il giardino Ve12 dal quale il corridoio Ve11 si dirige verso il Criptoportico delle Grandi Terme e la scalinata che saliva all’Edificio con Peschiera.    

Sul lato opposto ovest sono gli ambienti Ve30-32 che a partire dal 2014 sono stati scavati dalla Columbia University di New York (USA). Una sorta di vestibolo Ve30 sale alla vasta corte Ve31, le cui pareti hanno nicchie semicircolari e rettangolari alternate. Al centro del suo lato ovest si apre un tempietto Ve32.

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Veduta verso VE28

Destinazione d’uso
L'architettura mistilinea, i pavimenti in opus sectile e la sua collocazione strategica indicano che apparteneva ai quartieri nobili della Villa riservati all’imperatore.

Era l'accesso monumentale della zona ovest della Villa, dal quale si accedeva a due diverse aree.
La prima è l’area della Residenza imperiale (nn. 28-36), lo spazio fra le Grandi e Piccole Terme e in particolare la grande scala monumentale che saliva all'Edificio con Peschiera (n. 33).
La seconda è l’area del Canopo, dove l’imperatore intratteneva gli ospiti più importanti durante i banchetti ufficiali. Arrivavano con le loro carrozze dall'Anello Basolato, all'estremità del quale si trova una grande scala monumentale che saliva al Vestibolo, un ingresso molto scenografico. E poi con un avvicinamento graduale e ‘a sorpresa’ arrivavano fino al Canopo.
Per il tempietto Ve32 si è ipotizzato che fosse una sorta di Larario, opportunamente situato vicino ad uno degli ingressi della Villa.

Non vi era collegamento diretto fra il Vestibolo e il Pecile, che era un’area completamente separata.
Sotto al Vestibolo si trova una serie di criptoportici e corridoi sotterranei destinati agli schiavi provenienti dalle Cento Camerelle che servivano gli impianti di riscaldamento delle Grandi e Piccole Terme. Vedi la sezione 8 Percorsi Sotterranei.

Bibliografia
VEDI: Marina De Franceschini, Villa Adriana. Mosaici, pavimenti, edifici. Roma 1991, pp. 287-293 e 537-548.
Reichardt 1933 p. 127-132 tav. 13-20; Rinaldi 2000; Mari - Reggiani - Righi 2001; Mari - Reggiani - Righi 2002; Salza Prina Ricotti 2006.



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