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Rif. Bibliografico
Data Evento: 2026/03/21

PRESENTAZIONE DEI VOLUMI DI ARCHEOASTRONOMIA

Roma. Sabato 21 marzo 2026 alle ore 15:30 l'archeologa Ada Foschi presenterà assieme all'autrice Marina De Franceschini due volumi di Archeoastronomia e Archeologia:
«Pantheon. Architettura e Luce»
«Castel Sant'Angelo. Mausoleo di Adriano. Architettura e Luce»
La presentazione, organizzata dall'archeologa Caterina Rossetti del Parco Regionale dell'Appia antica, sarà nella Sala Conferenze Antonio Cederna  nella  Cartiera Latina, in via Appia antica 42 (ampio posteggio al civico 50).

I volumi raccontano la storia millenaria di due capolavori assoluti dell'architettura romana antica. Spiegano come siano stati costruiti per durare nei secoli, sopravvivendo a guerre, assedi, terremoti e saccheggi. Ricostruiscono il loro aspetto antico e ne mostrano la straordinaria  bellezza con nuove fotografie inedite.

Grazie all'Archeoastronomia l'autrice ha scoperto magie luminose simili a quelle di Stonehenge o Abu Simbel.
Si vedono solo in determinati giorni dell'anno, ed avevano un significato simbolico nascosto, legato all'essenza stessa del Potere imperiale del loro costruttore, l'imperatore Adriano.
Questo e molto altro potrete scoprire nei due volumi, dei quali diamo una piccola anteprima.

PANTHEON. ARCHITETTURA E LUCE
Ancor oggi il Pantheon ha la cupola in cemento non armato più grande del mondo, di ben 43,3 metri di diametro, la cui costruzione non era un'impresa da poco: infatti si pensa che sia stata progettata da Apollodoro di Damasco, l'architetto di Traiano, ben 1900 anni fa.
Il segreto di tanta solidità sta nell'uso sapiente dei materiali da costruzione. In basso i muri sono più spessi con materiali robusti come il tufo peperino. A mano a mano che si sale si usano materiali sempre più leggeri e lo spessore dei muri si riduce anche grazie ai grandi cassettoni che alleggeriscono il peso della volta.

Fin dall'antichità si diceva che la cupola del Pantheon somigliasse alla volta celeste, ed infatti ancor oggi funziona come una gigantesca Meridiana sferica: ogni giorno a a mezzogiorno compare un Cerchio di luce che ha un'altezza diversa ed indica lo scorrere delle stagioni.

Il fenomeno luminoso più straordinario, scoperto da Marina De Franceschini grazie all'Archeoastronomia, è l'Arco di Luce: ricalca perfettamente l’arco in muratura sopra il portale, e dimostra capacità di calcolo stupefacenti, qualche millennio prima dei computer…
Si vede solo in pochissimi giorni dell'anno, assieme al Quadrato di Luce nel quale l'imperatore Adriano si fermava, veniva illuminato dalla luce del Sole come da un riflettore teatrale, e poteva dirsi tanto potente da comandare persino il corso del Sole.

CASTEL SANT'ANGELO. MAUSOLEO DI ADRIANO. ARCHITETTURA E LUCE

Il grandioso Mausoleo fu costruito come nuova tomba dinastica sulla riva destra del Tevere.
N
ella Sala sepolcrale era il sarcofago in porfido rosso dell'imperatore Adriano.
Fu saccheggiato diverse volte dai barbari e spogliato delle sue decorazioni e dei suoi inestimabili tesori, fino a diventare un rudere coperto di rovi.

Il volume racconta la sua rinascita in epoca cristiana, con la leggendaria apparizione dell'Arcangelo Michele, che pose fine alla pestilenza del 590 d.C.
Nel Medioevo divenne la fortezza dove i papi si rifugiarono durante gli assedi, come quello dei Lanzichenecchi. Per secoli ha resistito ad assedi e saccheggi, e non è mai stato espugnato.

Alcuni dei più grandi artisti del Rinascimento furono chiamati dai papi per decorare i loro appartamenti nel Castello. L'accesso originale romano fu murato e dimenticato per secoli.
Lo stesso avvenne per il Ponte Elio, che conduceva al Mausoleo, il cui basolato originale fu riscoperto a fine Ottocento e parzialmente demolito come dimostriamo con antiche fotografie inedite.

 Nei giorni del Solstizio estivo (21 giugno) nella sala Sepolcrale ancor oggi si vede un Rettangolo di Luce.

Grazie all'Archeoastronomia abbiamo scoperto il suo significato simbolico nascosto, legato  all'imperatore Adriano raffigurato come Sol Invictus alla guida della Quadriga del Sole. 
Abbiamo così virtualmente "spogliato" il Mausoleo di tutte le aggiunte medievali, proponendo una nuova ed inedita ricostruzione del suo aspetto in epoca romana.

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