Untitled 1
Responsive Flat Dropdown Menu Demo  Menu'

TRILOGIA ADRIANEA DELL'ARCHITETTURA ROMANA: PANTHEON, VILLA ADRIANA E MAUSOLEO DI CASTEL SANT'ANGELO

   

Terza parte e Conclusioni
IL MAUSOLEO DI ADRIANO – CASTEL SANT’ANGELO

È uno dei più grandiosi monumenti dell’antica Roma, nato come Mausoleo e tomba dinastica imperiale e poi trasformato durante il medioevo in inespugnabile Fortezza.

Come tutti i grandi monumenti romani, il Mausoleo di Adriano fu progettato e costruito per durare in eterno, e infatti ha sfidato i millenni superando catastrofi naturali ed umane come inondazioni, terremoti, guerre e saccheggi.

Grazie alle fondazioni profonde oltre sette metri, e alla sapiente sagomatura dell’alveo del fiume, ha resistito alle ricorrenti alluvioni del Tevere. Grazie alle sue mura possenti non è mai stato espugnato durante gli assedi dei Visigoti, dei Vandali e dei Goti nel 410, 455 e 537 d.C. e nemmeno durante il sacco di Roma dei Lanzichenecchi del 1527, quando il papa e la sua corte vi si rifugiarono per ben sette mesi.

La storia millenaria del Mausoleo ed il suo significato simbolico nascosto sono raccontati e svelati nel libro di Marina De Franceschini «Castel Sant'angelo. Mausoleo di Adriano. Architettura e Luce». Grazie alle scoperte di archeoastronomia propone una nuova inedita ricostruzione dell'aspetto antico del Mausoleo, spogliandolo virtualmente di tutte le aggiunte medievali e moderne.

castelsantangelo-notte2609.jpgIl Mausoleo un tempo aveva una decorazione preziosa e raffinata, di cui rimangono pochi splendidi frammenti esposti nel bellissimo Antiquarium. Nel corso dei secoli è stato spogliato delle colonne e dei capitelli, fatti con marmi preziosi provenienti da tutto il mondo antico. I grandi blocchi di travertino e peperino che lo rivestivano sono stati usati per pavimentare le strade e le piazze di Roma.

Al centro del Mausoleo si trova la Sala Sepolcrale (o Sala delle Urne), in posizione insolitamente elevata, costruita con blocchi di travertino e tufo. Era completamente rivestita di marmi preziosi, ma resta solo un piccolo frammento di pavonazzetto; il pavimento era in marmo bianco di Luni (il marmo di Carrara).

La Sala sepolcrale ha pianta a croce greca, con tre nicchie sui lati est, ovest e nord, nelle quali erano collocati i sarcofagi dell’imperatore Adriano, di sua moglie Sabina e probabilmente di Elio Cesare, l’erede al trono designato che morì prima di loro.

Nella Sala Sepolcrale fu rinvenuto un sarcofago in porfido rosso, che venne riadoperato per la tomba dell'imperatore del Sacro Romano impero Ottone II (973-983) e andò distrutto in un incendio. Si è conservato solo il coperchio, che nel Seicento è stato trasformato in fonte battesimale da Carlo Fontana, ed oggi si trova nella Basilica di San Pietro.

La Sala sepolcrale purtroppo oggi è diventata un ambente di passaggio per salire ai piani alti del Castello, dove sono i magnifici appartamenti papali decorati da alcuni dei più grandi artisti del Rinascimento. I visitatori passano di corsa e non comprendono che in origine quello era l'ambiente più sacro e importante del Mausoleo, che legato a un complesso significato simbolico che spieghiamo nel nostro libro.

Conclusioni.

Cosa avevano in comune il Mausoleo di Adriano, Villa Adriana ed il Pantheon? Il fatto di essere stati progettati e costruiti per ottenere speciali illuminazioni.

Nel Mausoleo di Adriano il Sole entra dalle due finestre a strombo che si aprono nella volta della Sala sepolcrale e crea rettangoli di luce in ciascuna delle tre nicchie, inclusa quella centrale nord che oggi è nascosta dalla passerella moderna di Valadier. E ciò avviene solo nei giorni del Solstizio estivo (21 giugno), come spieghiamo nel nostro libro «Castel Sant'Angelo. Mausoleo di Adriano. Architettura e Luce».

A Villa Adriana i raggi del Sole entrano dalla porta e dal condotto luminoso di Roccabuna creando una Lama di Luce nei giorni del Solstizio estivo. Sia a Roccabruna che nell'Accademia vi erano illuminazioni all'alba del Solstizio invernale e al tramonto del Solstizio estivo, che avevano un ben preciso significato. Come spieghiamo nel nostro libro «Villa Adriana. Architettura Celeste. I segreti dei solstizi».

E infine nel Pantheon vi sono illuminazioni in occasione degli Equinozi, dei Solstizi e soprattutto l'Arco di Luce che si vede solo sei giorni all'anno, come spieghiamo nel nostro libro «Pantheon. Architettura e Luce».

Quindi non si tratta di coincidenze ma di un preciso progetto creato 1900 anni fa in quei tre grandiosi edifici per dimostrare che l'imperatore Adriano, che li aveva costruiti, era tanto potente da comandare persino il corso del Sole, tanto da essere raffigurato come Sol Invictus alla guida della Quadriga del Sole posta sulla sommità del suo Mausoleo.
PANTHEON. ARCHITETTURA E LUCE. NO SPESE SPEDIZIONE Per saperne molto di più... PANTHEON. ARCHITETTURA E LUCE. NO SPESE SPEDIZIONE Per saperne molto di più...
Scopri la Villa Adriana sui Social Facebook Instagram LinkedIn
Torna su

Villa Adriana - Progetto Accademia
©2023-25 Marina De Franceschini
www.rirella-editrice.com

e-Mail: rirella.editrice@gmail.com
VILLA ADRIANA di Marina De Franceschini

Home  |   Privacy  |  Cookies  | nPress Admin


ennegitech web e social marketing
Sviluppato da E-TECH su nPress 2504