Dal 20 al 27 di settembre potete ammirare l'illuminazione dell'Equinozio d'Autunno nel Pantheon, a partire dalle ore 12:30, quando un Cerchio di Luce illuminerà il cornicione sopra al portale.
Spieghiamo ora il significato astronomico: gli Equinozi ed i Solstizi sono gli eventi astronomici più importati dell'anno, che segnano il cambio delle Stagioni.
Il Solstizio d'Inverno, 21 dicembre, segna la fine dell'Autunno, l'inizio dell'Inverno con la morte apparente della Natura che per tre mesi va per così dire in letargo; le giornate diventano sempre più corte, fredde e buie. Arrivano le nevicate, i venti impetuosi, le tempeste.
Dopo pochi giorni si ha l'inizio del Nuovo anno, che veniva celebrato ed esorcizzato con speciali rituali assai simili alle nostre feste di Capodanno, per propiziare la rinascita della Natura e l'avvento di un nuovo ciclo di stagioni.
Infatti per gli antichi il Tempo era ciclico e non in continuo divenire com'è adesso. Col Solstizio d'Inverno iniziava un nuovo ciclo, con una fase ascendente che culminerà sei mesi dopo nei giorni del Solstizio d'Estate, per poi tornare indietro al unto di partenza con una fase discendente.
L'Equinozio di Primavera, 21 marzo, segna le fine dell'Inverno e l'avvento della Primavera, con la rinascita della Natura, le fioriture e il germogliare delle messi. Come dice il nome stesso, il giorno e la notte hanno uguale durata, dodici ore di luce diurna e dodici di buio notturno. Da quel momento in poi le giornate diventano sempre più lunghe e le notti più brevi.
Il Solstizio d'Estate, il 21 giugno, segna la fine della Primavera e l'inizio dell'Estate. È il momento del massimo rigoglio della Natura, si miete il grano, si raccolgono i frutti. Le giornate sono le più lunghe dell'anno, il Sole più caldo. A partire da quella data inizia il ciclo discendente, le giornate iniziano ad accorciarsi e si va verso la fine del ciclo annuale.
L'Equinozio d'Autunno, 23 settembre, è speculare a quello di Primavera. Indica la fine dell'Estate e l'inizio dell'Autunno, quando è il momento di vendemmiare, seminare e mettere da parte il cibo per l'inverno. Le giornate diventano più corte, il sole meno intenso, iniziano le piogge e il brutto tempo.
Il Pantheon come abbiamo spiegato numerose volte nei nostri post, funzionava come una gigantesca meridiana. Ogni giorno al mezzogiorno solare (13:00 orario estivo) il Sole entra dall'oculo della cupola e proietta un Cerchio di Luce in direzione del portale. Tale cerchio ha altezze diverse a seconda delle stagioni, quindi era un indicatore calendariale.
In particolare nel periodo invernale compreso fra i due Equinozi, il Cerchio di Luce si vede in alto sulla cupola, ed è sempre al di sopra del cornicione che segna l'inizio della cupola stessa.
Nei giorni degli Equinozi, cioè dal 20 al 27 settembre o dal 17 al 24 marzo, il Cerchio di Luce colpisce il cornicione. Tale illuminazione è stata scoperta nel 1991 dall’astronomo italiano Aldo Tavolaro: per primo ha compreso la funzione archeoastronomica della cupola, che simbolicamente rappresenta la volta celeste.

A partire dal 24 marzo il Cerchio di Luce compare sempre più in basso, fino ad illuminare il portale nel giorno del Dies Natalis di Roma, il 21 aprile. Nel periodo estivo un enrome Cerchio compre sul pavimento del Pantheon.
Il fenomeno luminoso più straordinario e significativo del Pantheon è però l'Arco di Luce, che non si verifica né ai Solstizi né agli Equinozi, ma solo il 6-7-8 di aprile ed il 4-5-6 di settembre.
Questa illuminazione, unita al Quadrato di Luce, aveva un significato simbolico affascinante e ben preciso, che spieghiamo in dettaglio nel nostro libro «Pantheon. Architettura e Luce» edito da Rirella Editrice.