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ROMA - IL COLOSSEO NASCOSTO E I SUOI SEGRETI

   

Il Colosseo poteva ospitare circa cinquantamila persone sedute, ma coi posti in piedi poteva arrivare a ottantamila.
Dato che era stato costruito sul fondo del lago artificiale realizzato da Nerone per la sua Domus Aurea, fu necessario dotare l’edificio di fondazioni particolarmente solide e robuste, che impiegavano tufo e travertino.

Gli enormi blocchi di travertino misuravano quasi tre metri ed erano uniti da grappe metalliche a T (Pi clamps) che naturalmente vennero depredate durante il Medioevo, quando c’era bisogno di metallo: nei blocchi si vedono ancora i fori fatti per asportare il metallo.

Nei sotterranei dell’edificio si vedono ancora le fondazioni con i blocchi di travertino che vengono dalle cave di Tivoli e furono trasportati su grandi chiatte lungo l’Aniene e il Tevere e dal porto di Ripetta con una strada appositamente costruita. Stessa cosa si farà secoli dopo con il travertino di Tivoli che fu adoperato per costruire la Basilica di San Pietro.

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Il Colosseo visto dall’esterno ha quattro piani: i primi tre hanno arcate incorniciate da semicolonne con capiteli tuscanici, ionici e corinzi, con pareti via vi più sottili per ridurre i pesi.

Il quarto piano è in muratura con finestre ed il cornicione in cima ha delle mensole con fori nei quali erano infilati i pali che sostenevano il velario, un enorme telo con una serie di vele che riparava gli spettatori dal sole. Cento marinai, alloggiati in una caserma apposita non lontano dal Colosseo, si occupavano del suo montaggio e smontaggio.

I posti a sedere erano rigorosamente divisi in base alla classe sociale.
La prima fila più in basso, davanti alla cavea, aveva sedili di marmo dove sedevano i senatori. Per proteggerli dalle fiere vi era un recinzione che in alto aveva delle zanne di elefante che sporgevano verso l’arena e al suo interno stavano degli arcieri pronti a intervenire in caso di pericolo.


Poi vi erano le gradinate divise in settori, riservati alle altre classi sociali
Il primo (maenianum primum), aveva quattrordici gradoni in laterizio rivestiti di marmo, ed era riservato ai membri dell’ordine equestre.

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Al secondo livello vi erano le classi meno abbienti (maenianum secundum), mentre la plebe e le donne erano in quello che oggi si chiamerebbe il loggione,( in summa cavea) cioè all’ultimo piano, seduti su panche di legno oppure in piedi.

L’accesso ai vari settori si svolgeva con lo stesso sistema degli stadi di oggi. Vi erano 76 ingressi numerati ed ogni spettatore aveva una tessera con l’indicazione del numero dell’arcata.

In corrispondenza dei quattro assi principali dell’anfiteatro vi erano quattro ingressi speciali e riservati: uno dava accesso al palco imperiale, il pulvinar, sul lato sud, dove l’imperatore poteva osservare gli spettacoli. 

Gli altri tre ingressi erano riservati a personaggi importanti come i  magistrati, i membri degli ordini religiosi e le Vestali.
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